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 Trebula Baliniensis ::
 
  Venerdì, 06 Aprile 2012 - 07:38 :: 8430 Letture



 
RITORNO A TREBULA. IL RESOCONTO DELLA GIORNATA, INVARIATO NEL TESTO, E' STATO ARRICCHITO DA NUMEROSE FOTO.

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Commenti
N° 113 - giuseppe ha scritto::
Nov-’12
30

Sguardi inconsueti da Roma a Oriente. Due mostre al Complesso Vittoriano propongono uno sguardo inconsueto sull’Oriente che più ci è vicino, quello oltre l’Adriatico. Fino a Gennaio 2013 è possibile scoprire- o riscoprire – le radici culturali europee dell’Albania attraverso 150 reperti dalla Preistoria alle icone Bizantine, mentre Ellenico Plurale presenta le opere di 25 artisti greci contemporanei. Un dialogo tra presente e passato, ma anche tra Oriente e Occidente, alla scoperta di origini comuni e comuni arricchimenti. Fonte Rai.
N° 114 - giuseppe ha scritto::
Nov-’12
30

COMUNICATO STAMPA "ABOUT CARAVAGGIO. VISIONI & ILLUSIONI CONTEMPORANEE" 25 artisti contemporanei interpretano Caravaggio Scuderie Aldobrandini - Museo Tuscolano Frascati (Roma) 1 dicembre 2012 –7 aprile 2013 La Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, in collaborazione con la Provincia di Roma, il Comune di Frascati e Munus, presenta negli spazi delle Scuderie Aldobrandini - Museo Tuscolano, la mostra About Caravaggio. Visioni & illusioni contemporanee, a cura di Anna Imponente. L’esposizione, articolata in una selezione di trenta lavori, pone l’accento sulla “ricezione” delle opere di Caravaggio nell’immaginario collettivo, filtrata da alcuni protagonisti della pittura moderna e della migliore sperimentazione contemporanea di ambito internazionale. Il “mito” caravaggesco, generato dalla travagliata biografia dell’artista del Seicento e dalla percezione del tratto rivoluzionario del suo lavoro, ha determinato la trasformazione delle sue opere in vere e proprie “icone” globali. Dipinti come il Narciso (1597-1598), il Bacchino malato (1593-1594), la Canestra di frutta (1595-1596), la Medusa (1597-1598) e la Deposizione nel sepolcro (1602-1603) sono opere divenute parte di un patrimonio visivo condiviso che nell’atto creativo riemerge nella coscienza dell’artista. In alcuni casi si tratta di citazioni dirette, in altri di spunti tematici e in altri ancora di accostamenti proposti da una rilettura critica tra passato e presente, la cui fruizione è accompagnata in parallelo dalle proiezioni dei capolavori del grande maestro lombardo. L’arte di Caravaggio trova nuove dimensioni nei mezzi espressivi del contemporaneo, dal video, alla fotografia, alla performance. Sono in mostra il Bacco all’osteria, esposto alla Biennale di Venezia del 1936, di Gregorio Sciltian, fin dagli esordi “orientato verso la pittura di Michelangelo da Caravaggio”; Renato Guttuso, creatore di un realismo pervaso di critica sociale, con la Stiratrice e ragazzo di Caravaggio, considerato “il maggior dipinto di figura” dell’artista siciliano: le iper-realistiche nature morte di Luciano Ventrone, quelle del pittore cinese Zhang Wei Guang detto Mirror. Partecipano inoltre Jannis Kounellis, primo artista occidentale insignito del premio “Artista dell’Anno in Cina”, con una installazione di materiali “poveri” e Radu Dragomirescu, figura di spicco nell’entourage torinese con una raffinata installazione organica; Vik Muniz, il più celebre artista brasiliano, con le Pictures of Junk e Pictures of Magazine; Renato Meneghetti, con una grande installazione-radiografia che “guarda dentro e oltre”; le dissacranti creazioni “neo-pop” di Marco Perego e quelle preziose in vetro soffiato dell’artista francese Christelle Familiari. Inoltre sono presenti i video di Bill Viola, artista di fama internazionale; quelli del duo italiano Masbedo, premiato all’International Film Festival di Locarno del 2003; il paradiso post-apocalittico come fermo immagine tratto da un video di AES+F, il gruppo russo più apprezzato della scena contemporanea. Per quanto riguarda la fotografia sono in mostra i personaggi patinati e glamour del fotografo delle celebrities, David LaChapelle; gli scatti del “Caravaggio della fotografia del Novecento” Dino Pedriali ritrattista, tra l’altro, di Pier Paolo Pasolini; le provocazioni dell’artista onduregno-afrocubano Andres Serrano e del Young British Artist Mat Collishaw, reso noto al pubblico da Charles Saatchi; le fotografie, che interpretano il mito del Narciso, della danese Elina Brotherus. Sono esposti gli ironici tableaux vivants di Luigi Ontani e le testimonianze delle performance di Vanessa Beecroft, una delle più accreditate artiste italiane all’estero e quelle di Matteo Basilè, sperimentatore della scena artistica; e i risultati delle esperienze dei più giovani Elisa Strinna, con le variazioni della Canestra di frutta su alluminio, e le truculente raffigurazioni di Matteo Sanna. Per lo spazio delle Scuderie Aldobrandini Hermann Nitsch, il massimo esponente dell’Azionismo Viennese, ha realizzato l’Installazione Cuba 2012, mentre il “quadro specchiante” Cameraman (1962-2004) di Michelangelo Pistoletto, si rapporta con il San Giovanni Battista (1606) di Michelangelo Merisi da Caravaggio proveniente dalla Galleria Corsini di Roma e in mostra dall’8 gennaio al 3 marzo 2013. La mostra è occasione di partecipazione attiva anche per il pubblico più giovane: per le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado sono previste alcune attività didattiche tenute dall’Associazione culturale “IncontrArte”, ambientate in un set che vuole ricreare l’atmosfera dell’atelier del Caravaggio. Gli studenti potranno “giocare” con la propria immagine nei panni del Narciso caravaggesco e scoprire gli accorgimenti ottici usati dal Maestro per la realizzazione delle sue opere. Per visite guidate su prenotazione: Associazione culturale "IncontrArte" Valentina Falcione Tel. 339 2615092 valentina.falcione@virgilio.it Fonte: Sito Web della Soprintendenza BSAE Lazio.
N° 115 - giuseppe ha scritto::
Dic-’12
10

RUSSEL CROWE: SALVIAMO LA TOMBA DEL GLADIATOR LA TOMBA DEL GLADIATOR L'attore Russel Crowe lancia un appello per salvare la tomba de "Il gladiatore" Nel 2008,alla periferia di Roma,fu scoperto il mausoleo di Marco Nonio Macrinio, generale dell'imperatore Marco Aurelio,che ha ispirato il Massimo Decimo Meridio, interpretato da Crowe nel film di Ridley Scott. Ora, la Soprintendenza capitolina ai Beni archeologici ha deciso di reinterrarlo: mancano i fondi per la protezione e bonifica dell'area. "Di tutte le grandi nazioni del mondo, l'Italia in particolare dovrebbe essere una guida nel promuovere l'importanza di esplorare e conservare il passato antico", dice Crowe. E' online la petizione "Save the Gladiator's Tomb". Fonte Rai.
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