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 Musei e Mostre. ::
 
  Mercoledì, 16 Ottobre 2019 - 17:04 :: 116585 Letture

ELENCO DI MOSTRE SULLA STORIA ANTICA IN ITALIA. 



MOSTRE  

 La sezione presenta un elenco delle mostre di maggior  interesse

L'ACCESSO ALLE MOSTRE E' SUBORDINATO ALLE DISPOSIZIONI ANTICOVID

Udine - Castello  

"Antichi abitatori delle grotte in Friuli"

dal 27 Novembre 2020 al 27 Febbraio 2022 -

Mer./Gio. 15.00-18.00 Ven. 15.00/19.00 - Tel. 0432/1272591

Varese - Museo Archeologico di Villa Mirabello

"La civiltà delle palafitte. L'isolino Virginia e i laghi varesini tra 5.600 e 900 a C."

fino al 4 Settembre 2022 

Tel. 033/255485 - www.museivarese.it

Milano -  Università cattolica

"Quest'oro rotondo non è che l'immagine del globo rotondo il fascino dell'oro nella monetazione antica"

Mostra numismatica on line  - htp://monetaoro.unicatt.it

               - Civico Museo Archeologico

"Sotto il cielo di Nut. Egitto divino"

prorogata al 30 Gennaio 2022

Tel. 02/88465720 - www.museoarcheologicomilano.it

Genova - Museo Civico di Storia Naturale G. Doria 

Mythos creature fantastiche tra scienza e leggenda 

prorogata al 27 Febbraio 2022 - Tel. 010564567            

Bologna - Museo Civico Archeologico

"Faience - Faenza. Dall'antico Egitto al contemporaneo" 

Fino al 30 Gennaio 2022 - Tel. 051/2757211 

Luni (Sp) - Museo Archeologico

"Il teatro romano di Luna. Settant'anni di ricerche archeologiche"

fino al 13 Dicembre 2021 - Tel. 0187/66811 ww.luni.beniculturali.it

 Firenze - Museo Archeologico Nazionale

"Vaso Francois, Sarcofago delle Amazzoni, Bronzetti Greco - Romani"

Permanente, nuove sale dedicate Lun. / Mer. 8.30/14.00 - Gio./Ven. 13.30/19.00 - Sab. e Prima Domenica del Mese 8.30 / 14.00 

"Tesori dalle terre d'Etruria"

La collezione dei conti Passerini, patrizi di Cortona e di Firenze

prorogata al 30 Giugno 2022  - Tel. 055/23575  

Vetulonia (GR) - Museo Isidoro Falchi - Castiglione della Pescaia.

"Taras e Vatl. Dei del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia"

prorogata al 9 Gennaio 2022 - Tel. 0564/948058

Rieti - Palazzo Dosi - Delfini

"Strada facendo. Il lungo viaggio del carro di Eretum"

prorogata al 9 Gennaio 2022 - Tel. 0746/491430

Roma - Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori

"L'eredità di Cesare  e la conquista del tempo"

fino al 31 Dicembre 2021   www.museicapitolini.org

                                           Parco del Colosseo (Domus Aurea)

"Raffaello e la Domus Aurea. L'invenzione delle grottesche"

dal 23 Giugno 2021 al 7 Gennaio 2022 - info.parcocolosseo.it

                                                Musei Capitolini a Villa Caffarelli

"I marmi Torlonia, Collezionare capolavori"

fino al 9 Gennaio 2022 - 060608

                                               www.Scuderie del Quirinale.it

Chieti Museo Nazionale Archeologico, Villa Comunale

Guerriero di Capestrano e popoli italici (permanente).

Orario:  9/19.30, Lun. chiuso.

Museo consigliato ai cultori di storia ITALICA 

Barrea - Antiquarium della Civiltà Safina

"Storie della necropoli di Barrea"    PERMANENTE

Schiavi di Abruzzo. P.zza Purgatorio 

Museo Archeologico

Un Museo per i Templi Italici di Schiavi d’Abruzzo

Da Gennaio a marzo visite su richiesta, da Aprile aperto la domenica. 

Campobasso - Museo sannitico - Via Chiarizia

Orario: tutti i giorni 9.00-14.30/15.00-17.30

Tel. 0874/412265

San Pietro Avellana - Museo Civico

"Una finestra sul passato. La necropoli alto-arcaica di san Pietro Avellana"

dal 4 Novembre 2017 al ...           prorogata 

info orari e giorni 087/443131  sabap-mol@beniculturali.it

Agnone - Palazzo San Francesco - 

" La Tavola degli Dei" 

Visitabile su appuntamento con il seguente Orario: Lun. / Ven. 09.00 - 13.00/ 15.30 - 17.30 Sab. / Dom. 10.00 - 12.00 / 15.00-17.00 Cell. 340 / 5275283   - 334 3003283 per gruppi e scolaresche 0865/779173  

 Benevento - Museo del Sannio - P.zza Santa Sofia

Orario: Mart.,Merc.,Giov.,Vene.,Sab.,Dom. dalle 09.00 alle 19.00. chiuso il Lunedì. Tel. 0824 774763 

                                          Ex Convento di S. Felice

"Scipionixsamniticus. Un dinosauro in città"

dal 2 Maggio 2019            permanente

Alife- Museo Archeologico Nazionale dell'Antica Allifae

"Mostra su Cubulteria"

Orario: dal Lunedì alla Domenica ore:9-19

Piedimonte Matese- Museo Civico "Raffaele Marrocco" (MU.CI.RA.MA.)

"Gens Fortissima Italiae"

Orari: Mart 9/13;15/18, Merc 9/13, Giov 9/13;15/18, Ven 9/13. Sabato e Domenica su prenotazione. Lunedì chiuso

Napoli - M.A.N.N.

"La Piana Campana, una terra senza confini" nuovo allestimento 

 "Gladiatori"  fino al 6 Gennaio 2022

"Omero.Iliade. Le opere del Mann tra le pagine di Alessandro Baricco" dal 9 Settembre 2021 al 10 Gennaio 2022

Orari Lun. Dom. 9.00 / 19.30, chiuso Mart. Tel. 081/4422149  www.museoarcheologiconazionale.it

Ercolano - Antiquarium Parco Archeologico

"Herculaneum 3D Scan"  Visita alcune aree di Ercolano in 3 D

Verona - Museo Archeologico al Teatro romano

"Vasi antichi"

fino al 2 Ottobre 2022 - Mart./ Dom. 10.00 - 18.00 

Tel. 0458000360 museoarcheologico@comune.verona.it 



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Commenti
N° 3409 - giuseppe ha scritto::
Lug-’21
24

MONTECATINI TERME E' PATRIMONIO UNESCO "Oggi è una giornata storica per l'Ita- lia: Montecatini Terme è iscritto nella lista del patrimonio Unesco". Lo ha annunciato il sottosegretario al- la Cultura Lucia Borgonzoni, in colle- gamento da Roma alla sessione del 44° Comitato del Patrimonio Mondiale riuni- to a Fuzhou, in Cina. "La candidatura è l' esempio di sistema termale unico, da tutelare e valorizzare". Insignita anche Padova e i suoi affreschi del XIV secolo, capolavori realizzati tra il 1305 e il 1397 che hanno rivoluzionato la storia dell'arte,partendo da Giotto, fino a Jacopo da Verona e Jacopo Avanzi. Fonte RAI
N° 3410 - giuseppe ha scritto::
Lug-’21
24

24 LUGLIO 1911, HIRAM BINGHAM SCOPRIVA MACHU PICCHU Nel luglio 2011 venivano celebrati i cent’anni dalla “scoperta” di Machu Picchu. In realtà il sito Inca era lì da molto prima che Hiram Bingham arrivasse, proprio come alcune tribù indigene abitavano il Sud America da migliaia di anni prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. Un centinaio di anni fa, in Perù, un esimio professore di storia dell’Università di Yale abbandonò le sue ricerche in una valle a nordovest di Cuzco per attraversare l’umida foresta pluviale e raggiungere una montagna che svettava a circa 2400 metri sul livello del mare. Là, oltre il ruggito del fiume Urubamba, trovò un’antica cittadella di pietra; terrazze scolpite, templi e tombe, costruzioni di granito e pareti levigate ricoperte di vegetazione e rampicanti. Hiram Bingham si era imbattuto in Machu Picchu, il sito che riteneva essere la “Città perduta degli Inca”. “Quelli di Machu Picchu potrebbero essere i resti più grandi e importanti scoperti in Sud America dal tempo della conquista spagnola” scrisse nell’edizione 1913 del National Geographic. In realtà Bingham non aveva scoperto Machu Picchu nè il sito era perduto. Certamente lo aveva forse portato all’attenzione del mondo scientifico occidentale perché non ne esisteva menzione nelle cronache degli invasori spagnoli, ma le tribù locali sapevano certamente della sua esistenza. Christopher Heaney, un collega dell’Università del Texas e autore di un libro su Hiram Bingham, scrisse che lo storico “si stupì profondamente di trovare una famiglia indiana sulla sommità del crinale”. E il fatto stesso che Bingham fosse sorpreso indica che la prospettiva dello scopritore è appunto un lato della realtà. Le scoperte, spesso fatte da colonialisti, hanno avuto un ruolo-chiave nella distruzione dei popoli tribali del mondo le cui terre sono state considerate “vuote” per giustificarne lo sfruttamento. Una regione disabitata per definizione non implica diritti umani da rispettare. A volte le etichette di “arretrati”, “incivili” e “selvaggi” attribuite ai popoli tribali hanno radicato nell’opinione pubblica sentimenti di disprezzo e paura alimentando spaventose persecuzioni. Quando i coloni europei sbarcarono sulle coste dell’Australia, dichiararono il territorio “terra nullius” – ovvero “terra di nessuno”. Ma in realtà gli Aborigeni vivevano lì da circa 50.000 anni. Eppure, il concetto di “terra nullius” è stato abolito solo nel 1992, dopo aver privato un intero popolo della sua terra atteso che per la legge coloniale britannica, il popolo degli Aborigeni non aveva diritti essendo composto da esseri troppo primitivi per poter possedere qualcosa. In soli 100 anni dopo l’invasione, la popolazione aborigena si ridusse da circa un milione a sole 60.000 unità. Allo stesso modo, quando i venti del commercio sospinsero Cristoforo Colombo nel “Nuovo Mondo”, nel 1492, egli giunse in realtà nella terra natale di popoli che vi vivevano da millenni, con le loro leggi, con culture, valori, stili di vita e religioni secolari. Gli Yanomami, per esempio, si ritiene vivano nella foresta pluviale tra Brasile e Venezuela da circa 15.000 anni. “I Bianchi hanno gridato ‘Abbiamo scoperto il Brasile’” ha dichiarato Davi Kopenawa, portavoce degli Yanomami, “come se quella terra fosse stata vuota! Come se non vi fossero vissuti essere umani sin dall’inizio del tempo!” Un pensiero a cui ha fatto eco anche Megaron Txukarramae, un Indiano Kayapo: “La terra che i Bianchi hanno chiamato Brasile apparteneva agli Indiani. Voi l’avete invasa e ve ne siete impossessati”. Ovviamente, la verità è che l’America non era “nuova”, l’Australia non era “vuota” e Machu Picchu non è stato “scoperto” nel 1911. “La frase ‘scoperta’ dell’America è ovviamente imprecisa” scrisse il linguista e filosofo Noam Chomsky. “Quel che scoprirono era un’America che era già stata scoperta migliaia di anni prima dai suoi abitanti. Quel che accadde realmente fu l’invasione dell’America – un’invasione per mano di una cultura veramente aliena”. Queste terre erano la casa di molti popoli indigeni. Definirle “vuote” prima dell’arrivo dei colonialisti, e “scoperte” poi, significa derubare i popoli tribali della loro identità, della dignità e dei diritti alla terra; significa negare la loro reale esistenza. Ma queste terre sono ancora oggi la casa dei popoli indigeni. Nell’estate 2013, il Primo Ministro peruviano ha annunciato la decisione di cancellare un rapporto ufficiale in cui si sottolineava la grave minaccia che un controverso progetto di estrazione del gas costituirebbe per le tribù incontattate. Almeno tre ministri si sono dimessi a causa delle forti pressioni a favore progetto. L’ONU ne ha chiesto “l’immediata sospensione”. L’invasione delle terre dei popoli indigeni continua, mentre i loro diritti e la loro esistenza passano in secondo piano. Survival ci mette di fronte ad una diversa prospettiva. Vedere da più angolazioni può aiutare a capire meglio la realtà.
N° 3412 - giuseppe ha scritto::
Lug-’21
24

APRE IL MUSEO MULTIMEDIALE DEL MATESE, IL PRESIDENTE D'ABBRACCIO TRA I CURATORI. In una cornice incantevole e con una buona partecipazione di pubblico si è celebrato ieri l’evento inaugurale del Museo Multimediale del Matese, presso la sede del Parco Regionale nel Palazzo Ranieri a San Potito Sannitico. Un progetto nato dalla collaborazione tra l’ente, diretto dal presidente Girfatti ed il Club Unesco di Caserta, della Presidente Capriglione, in veste di curatrice dello stesso museo. Presenti tra gli altri il direttore del Museo Archeologico dall’Antica Alifae Antonio Salerno, la Prof. Giuseppina Renda, il nostro Presidente Giuseppe D'Abbraccio che ha collaborato alla realizzazione del Museo, oltre a tanti amministratori locali ed all’assessore regionale al Turismo Felice Casucci. L'apertura è stata di Christiane Filangieri, il cui papà "sognò" di realizzare un Parco. Notevole la chiusura del maestro Luca Signorini, autore dei testi musicali per il neonato museo. Il Museo, piccolo ma raccolto e comunque perfettibile, come detto dalla Capriglione, permetterà ad immagini e musica di raccontare i nostri territori per puntare al rilancio del Matese. Le visite, al momento su prenotazione, saranno curate dal nostro Presidente.
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