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 Apertura Museo Civico "R. Marrocco". ::
 
  Sabato, 01 Giugno 2013 - 18:03 :: 20042 Letture





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Commenti
N° 2579 - giuseppe ha scritto::
Set-’19
09

ADDIO CORRIDORE: MU.CI.RA.MA PRIVATO DEL SIMBOLO DELLA NOSTRA CITTA' Il Corridore è tornato a Napoli. Ci son volute varie ore per metabolizzare il colpo. Eppure eravamo consapevoli che sarebbe accaduto. Da tempo. E nonostante le rassicurazioni della politica, pure di alto livello, ricevute in ultimo domenica 7 in un colloquio privatissimo. Il Corridore, aldilà della valenza storica, rappresenta un simbolo, le radici della nostra terra tanto da averne fatto una copia che si trova nella piazza innanzi alla casa comunale. Lì sono, insieme, l'acqua, la pietra ed il Corridore. I nostri simboli. Perdere il Corridore significa perdere parte delle proprie radici. Anni di attesa per riavere la piccola statuetta, cui era stato riservato un proprio spazio nell'ambito della mostra "Gens Fortissima Italiae", anni che fragorosamente cadono nell'indifferenza generale. Sembra incoerente ma è stata la pigrizia, l'indolenza, l'ignavia della base della piramide che ha prodotto tal risultato. Non tocca a noi ricercare colpe o attribuirne. Certamente un amministrazione che aveva nel programma roboanti proclami relativi al Mu.Ci.Ra.Ma. avrebbe dovuto e potuto fare di più: invece, più che far ripartire il Museo (peraltro mai fermo fino a quel momento) si è assistito alla partenza del Corridore. Ma non è stata l'unica mancanza. Potremmo elencarne tante altre ma non servirebbe. Non è colpa dell'amministrazione, della maggioranza o dell'opposizione (che pur avrebbe potuto, accorgendosene o meglio interessandosene, cavalcare la tigre della cultura), neppure di rappresentanti regionali (interessati ad altre manifestazioni) o esponenti del parlamento. E' la base della piramide che non spinge per la propria storia, la propria cultura, il proprio museo. La politica recepisce le istanze del popolo, della base. Se questa base non chiede, non spinge, non si informa o peggio mette la testa sotto la sabbia perché i rappresentanti votati dalla base dovrebbero preoccuparsi di un museo di paese. Ci sarà sempre QUALCUNO CHE LO APRE, IL MUSEO. Perchè chiedere al Sindaco come fosse possibile tenere le sale chiuse, come spesso la porta di ingresso, in orario di apertura e nonostante la presenza dei volontari. Perchè chiedere chi provvedesse alla pulizia di chiostro, ingresso e sale? Perché domandarsi se l'orario non dovesse essere chiaro e non aggiustato a penna? E lo stato della sezione civica? Una piccola infiltrazione trascurata fino a diventare un grosso problema tale da far chiudere la sezione stessa. TUTTO QUESTO NELL'INDIFFERENZA GENERALE: Cittadini, associazioni, esponenti della scuola e della cultura che pure hanno frequentato la struttura spesso per PON ed altri progetti, istituzioni, specialisti della storia e dell'archeologia. Si potrebbe pensare a responsabilità degli amministratori. Avrebbero potuto far meglio? Avrebbero potuto tener conto delle relazioni periodiche ed intervenire sui vari problemi? Non tocca a noi rispondere. Sappiamo solo che è stata una bella avventura. In oltre sei anni, dalla fase precedente l'apertura, abbiamo incontrato e conosciuto tante persone e tante molto valide. Migliaia di persone hanno conosciuto il complesso museale, la storia del Sannio ed il CORRIDORE. Si poteva fare meglio? Crediamo, ottimisticamente di sì, anche se, come dice un conterraneo che ha fatto tanta strada, "questo è il materiale umano a disposizione". Verissimo. Come sembra lontano il convegno "VERSO UNA RETE DELLA CULTURA IN TERRA DI LAVORO. PROSPETTIVE DI COLLABORAZIONE FRA I MUSEI DELL'AREA DEL MATESE", eppur son passati meno di tre anni. Quante parole son passate, come veri fiumi di acqua del Matese. Acqua che ha portato via il Corridore. La nostra speranza è che venga esposto. Più probabilmente finirà in deposito, come di prassi, augurando al corridore di finire almeno nel cassetto dove per tantissimi anni è stato riposto. NOI abbiamo fatto quanto potevamo. Alle oltre 1800 ore di turnazione annua abbiam sempre provveduto in modo massiccio. Nell'ultimo anno, a titolo esemplificativo, grazie all'apporto di altre Associazioni, altre tre associazioni, abbiamo coperto in regime di convenzione ben 1835 ore e 442 turni museali. Di queste, 1578 ore e ben 364 turni sono stati coperti da Cuore Sannita. Forse potevamo fare di più e, certamente, molto meglio. Un aiuto concreto è venuto solo da un amico archeologo che non vuol essere menzionato. Lo ringraziamo, come pure comprendiamo il dispiacere di un ex amministratore che ha sempre avuto a cuore il museo. Abbiamo apprezzato molto, poi, la buona volontà di un gentile amministratore o meglio una gentile amministratrice; non è bastata ma l'importante è crederci, grazie. CREDIAMO, tuttavia, CHE SE dalla BASE DELLA PIRAMIDE, non solo dalle oltre cento associazioni del territorio, FOSSE PARTITO un piccolo ma CONCRETO aiuto nei turni museali, nella pulizia della struttura, in suggerimenti concreti, in un SUPPORTO Ed una SPINTA alla amministrazione, IL CORRIDORE SAREBBE ANCORA TRA NOI, NELLA SUA CASA. Abbiam passato con Te migliaia di ore, comunque bellissime, ci mancherai.
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