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Prossimo Evento - SEGNI E FERENTINO, 22 MARZO 2026 :: |
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Sabato, 05 Maggio 2012 - 18:10 :: 25953 Letture
SEGNI E FERENTINO
Nota: SEGNI e FERENTINO, 22 Marzo
Programma: appuntamento in Largo Brecce con partenza alle ore 7.30 ed arrivo a SEGNI (142 Km., 1 h e 45) intorno alle 9.20. La cittadina nell'assetto attuale conserva l'organizzazione urbanistica ed architettonica dell'antica Signa. Signa richiama emozioni indelebili; ricordiamo ancora vividamente la passeggiata lungo le MURA e l'imponente PORTA SARACENA, la più importante delle porte sulle mura, tanto maestosa per la dimensione dei blocchi - da reggere il confronto con la famosa Porta dei Leoni di Micene -quanto poco nota. La Porta Saracena ha una luce che si apre a circa 3/4 di un poderoso raccordo trasversale elevato tra le due cinte; ad ogiva tronca ha un'altezza di 2,50 m, una larghezza alla base di 3,50 m ed alla sommità di 1,40 m. alla sommità, con uno spessore delle mura che arriva a 2,55 m. Il percorso è arricchito da altre porte imponenti e ben conservate, come la PORTA FOCA e la Porta San Pietro oltre alla Porta dell'Elcino, la Portella e l'area di Porta Maggiore che reca i segni della risistemazione tardo - repubblicana. Interessante il TEMPIO di GIUNONE MONETA, in cima all'acropoli, ove oggi sorge la chiesa di SAN PIETRO e la cisterna antistante.
Colazione al sacco e trasferimento a FERENTINO (29 Km, 35 min). Dell'antica Ferentinum, città degli ERNICI poi municipium romano, posta a dominio della valle del Sacco, si conserva parte della cinta muraria in opera quadrata e poligonale, con torri e porte. Oltre alla porta MAGGIORE o di Casamari, a doppia arcata e riferita all'epoca sillana, particolarmente interessante è la PORTA SANGUINARIA, la più importante e meglio conservata della città . Il nome rimanda al teatro delle aspre battaglie contro i Romani ed agli altri cruenti scontri avvenuti presso la porta, come pure al ricordo del percorso dei condannati a morte, che dalla porta uscivano per essere giustiziati nella sottostante Aia del Monticchio.
Posta a sud della città ed orientata ad est, è attualmente mancante dell'architrave che in epoca romana, probabilmente sillana, venne sostituito da un arco a tutto sesto costituito da 13 conci radiali. L'area circostante permette la lettura stratigrafica di tre differenti epoche: preromana, romana e medievale. Infatti la parte inferiore delle mura è costituita da blocchi poligonali di età preromana (V-IV sec. a. C.) sormontati, dal livello superiore all'arco, da opera quadrata di epoca romana (II sec. a.C.); più in alto, dopo questa zona in travertino, il muro continua ad innalzarsi in opera incerta riferibile cronologicamente al medioevo. Tale parte del muro presenta fori rettangolari a distanze regolari, probabilmente utilizzati per appoggiare le incastellature lignee, posto di guardia o offesa (caditoie), che nelle fortificazioni medievali venivano innestate sulla parete esterna del muro a difesa degli ingressi. La stessa finestra presente nel muro potrebbe essere il passaggio dal ballatoio interno a quello esterno. Un libro di storia racchiuso in un MURO.
Interessanti il TEATRO, il MERCATO ROMANO COPERTO, il TESTAMENTO di AULO QUINTILIO ed altri monumenti della fase romana.
Il locale Archeoclub ha promosso la candidatura di FERENTINO a Capitale Italiana della Cultura 2028 insieme ad ANAGNI, ALATRI e VEROLI
Ritorno in serata, con partenza alle 17.30, dopo colazione al sacco.
Escursione a carattere turistico con auto propria. Consigliato, in ogni caso, abbigliamento comodo.
Adesioni sul presente gruppo, via mail a “presidente@cuoresannita.it” oppure Antonio 368/3860644 - Giuseppe 380 1874732
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Fabulae Pictae, racconti su ceramica. Arte applicata? Certo, ma sicuramente non minore, e comunque arte: la ceramica, nello specifico la ceramica rinascimentale rappresentata nella mostra Fabula Pictae al Museo Nazionale del Bargello, a Firenze. Il nucleo principale dell’esposizione arriva dalle collezioni medicee, ma non mancano prestiti importanti. Due le sezioni, rispettivamente dedicate a storia antica e mitologia, temi delle decorazioni scelte dai “maiolicari” cinquecenteschi: pittori di ceramica, ma pur sempre pittori, e vicini per sensibilità e tecnica ai contemporanei “maggiori”. Fino al 16 Settembre. Fonte Rai.
Verona in mostra antichi codici biblici. Esposti per la prima volta al pubblico antichissimi codici biblici, alcuni risalenti al V secolo d.C.. “Dai libri al libro. Codici biblici della Biblioteca Capitolare”, è il titolo della mostra che si apre a Verona in concomitanza con l’ottavo festival biblico. Si tratta di una decina di codici di argomento biblico, tra cui il celebre “”Evangelarium Purpureum” del V secolo, così chiamato per il colore purpureo della pergamena, nella tonalità cromatica dell’imperatore. Il codice presenta i 4 Vangeli vergati in oro e argento. Fonte Rai.
Musei fuori orario per la notte dei musei. Torna per la quarta volta, ed è come sempre “spaventosamente gratuita”: è la notte dei musei, nata a livello europeo nel 2005 e dal 2009 adottata anche in Italia. Musei aperti fino alle due di notte, con la possibilità di partecipare ad eventi speciali dopo la visita, e aperti anche i siti archeologici statali, Pompei in testa. Il programma nazionale è in rete sul sito del Ministero delle Attività e Beni Culturali. Fonte Rai
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