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 Prossimo Evento - CHRISTMAS WALK FESTIVAL VENERDì 26 DICEMBRE ::
 
  Sabato, 05 Maggio 2012 - 18:10 :: 25223 Letture

strada basolata




Nota: Doppio appuntamento di fine anno con la storia tra Monte Cila e Mu.Ci.Ra.Ma. Il programma del 26 dicembre prevede la VI edizione del “Christmas Walk Festival”, una passeggiata lenta - in collaborazione con Matese Trekking - tra le vie di Piedimonte, di seguito in dettaglio: ore 8.30 ritrovo in villa comunale, poi - ore 9.00 - partenza verso Viale delle Libertà, P.zza Roma, Largo San Domenico con breve pausa ristoro al MU.CI.RA.MA. per un buon caffè. Quindi si proseguirà per Scalelle, Via Cila, Via Traversa Cila, Via Madonna delle Grazie, TEATRO di PIETRA e MURA SANNITICHE, Via Brecce, Via Pigna, Via Annunziata, Via Luigi Noviello, Via Matese, Traversa Di Matteo-Domus Mea, Stazione, Via Ferritto, Via Gaetani, Piazza Carmine, Viale della Libertà, Villa comunale. Ore 12:00 arrivo in Villa Comunale Gian Giacomo Egg e brindisi finale con spumante panettone e intrattenimento. L’appuntamento, ormai tradizionale, è inserito nel VI Memorial De Risi organizzato da Matese Trekking. Info e prenotazioni 3357763721 WhatsApp o Matese Trekking Facebook e Cuore Sannita Facebook**
Ricordiamo pure:
Programma 6 Gennaio Epifania al Museo: appuntamento ore 9.00 al MU.CI.RA.MA. con possibilità di visitare il complesso museale, i PRESEPI, la sala archeologia e la mostra sui SANNITI. Estensione al
Teatro di Pietra di Via Madonna delle Grazie in Piedimonte Matese (41 358771 N, 14 371966 E) con inquadramento storico–geografico e giornata dedicata alla conoscenza del territorio dell'Antica Allifae Sannitica, nello specifico alle strutture megalitiche che affacciano sulla valle Alifana. Il Monte Cila presenta tre circuiti murari leggibili, di cui uno a doppia cortina e le mura, di epoca sannitica ed attribuibili alla tribù dei Pentri, caratterizzano i circuiti esistenti ed oggi ben visibili per la recente manutenzione. Le antiche strutture, datate tra il VII ed il IV sec. a.C., hanno restituito il materiale esposto al Mu.Ci.Ra.Ma. Per info e prossimi appuntamenti**: ww.cuoresannita.it - 368 3860644 – facebook cuore sannita associazione culturale. Adesioni entro 2 gg. prima degli appuntamenti contattando www.cuoresannita.it; Cuore Sannita Facebook oppure Antonio 368/3860644


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Commenti
N° 5096 - giuseppe ha scritto::
Ott-’25
07

PROSSIMO EVENTO, 2 Novembre: ENEA e LAVINIUM, LANUVIO e COLLI ALBANI, in viaggio nelle terre dei Latini (con G.E.M.) Programma: appuntamento in Largo Don Bosco di Piedimonte Matese con partenza alle ore 7.00 ed arrivo a LANUVIO intorno alle ore 9.00. Antico centro dei Latini ospita il Museo Diffuso di Lanuvio costituito da più sedi delle quali sarà possibile visitare: La Torre medievale Il Cantinone o Segrete di Palazzo Colonna La sala della Stipe di Pantanacci. Raccoglie i materiali provenienti dalla località sita tra Lanuvio e Genzano (RM) ove insiste un esteso costone tufaceo al cui interno si cela una cavità naturale, antro utilizzato come deposito per le offerte a Giunone, divinità dai poteri taumaturgici e legati alla fertilità. Il sito sembra essere collegato, attraverso una fitta rete di spelonche e cunicoli, al vicino santuario dedicato alla dea. Il Santuario ed il Tempio di Giunone Sospita (“propizia”), divinità solitamente rappresentata con pelle di capra sul capo, lancia in mano ed accompagnata da una serpe. Il Tempio, edificato sull’acropoli verso la fine del IV sec. a. C., presentava un portico a due piani con volte rivestite da pregiati mosaici, con in fondo una stretta entrata che conduceva ad una serie di cunicoli sotterranei dove, si suppone fosse la grotta del serpente sacro. Curiosità: In primavera si svolgeva un rito propiziatorio del raccolto durante il quale un gruppo di fanciulle vergini offriva focacce ad un grosso serpente che si trovava nei sotterranei. Se il dono veniva accettato i raccolti erano fruttuosi, viceversa una fanciulla impura, cioè che aveva perduto la verginità, veniva sacrificata per scongiurare la carestia. Ad ALBANO Laziale, che deriva il nome dalla villa costruita ad Alba da Domiziano, l’anfiteatro Severiano, il cisternone ipogeo, la tomba degli Orazi e dei Curiazi, le mura e le porte dei Castra Albana, la chiesa medievale di S. Maria (ricavata da un ninfeo di età romana), la chiesa di San Pietro (costruita sulle terme costruite da Caracalla, oggi quartiere Cellomaio), la cattedrale di San Pancrazio (su chiesa costruita da Costantino), le rovine romane di Villa Doria (su villa romana). Interessante il Museo Civico. Siamo nell’area dei colli Albani a poca distanza da Nemi ove è l’area sacra a Diana Nemorense, e dal santuario di Iuppiter Latiaris sul monte Cavo ove si radunavano le popolazioni della Lega Latina per celebrare le Feriae Latinae, feste religiose dedicate a Iuppiter Latiaris, al quale veniva sacrificato un toro bianco (luogo ove si ipotizza fosse Alba Longa, appunto allungata sul colle Albano. Da altri collocata a Rocca di Papa, Marino o Castel Gandolfo) sede dei sacrifici del fondatore Ascanio, di cui restano scarse tracce dei blocchi perimetrali oltre alla via SACRA lastricata che diramava dalla Via Latina (percorso per i più intrepidi). I colli Albani rimandano ad Albalonga, ai miti fondativi di Roma, ai Latini, ad ENEA ed al luogo del suo approdo a Lavinium (oggi Pratica di Mare) dalla sposa Lavinia, figlia del re Latino. Possibile estensione ad Anzio, colonia latina dal 476 a.C., per ammirare il Teatro di Antium con resti di scena ed orchestra, la cisterna e la Villa di Nerone, sorta in riva al mare su una struttura di età repubblicana, ricostruita in età augustea ed ampliata in età neroniana. Ritorno in serata, con partenza alle 17.00, dopo colazione al sacco. L’escursione sarà perlopiù a carattere turistico. Consigliato, in ogni caso, abbigliamento comodo. Adesioni contattando www.cuoresannita.it; Cuore Sannita Facebook oppure Antonio 3683860644 - Michele 3487903481 Biglietti di ingresso, guide, spese di trasporto sono a carico dei partecipanti. In caso di rilevante numero di partecipanti è prevista la possibilità di effettuare le escursioni in autobus o minibus. Pertanto è gradita, per esigenze organizzative, una prenotazione entro il termine ultimo del 27 Ottobre.
N° 5102 - giuseppe ha scritto::
Ott-’25
14

PROSSIMO EVENTO, 2 Novembre: ENEA e LAVINIUM, LANUVIO e COLLI ALBANI, in viaggio nelle terre dei Latini (con G.E.M.) Programma: appuntamento in Largo Don Bosco di Piedimonte Matese con partenza alle ore 7.00 ed arrivo a LANUVIO intorno alle ore 9.00. Antico centro dei Latini ospita il Museo Diffuso di Lanuvio costituito da più sedi delle quali sarà possibile visitare: La Torre medievale Il Cantinone o Segrete di Palazzo Colonna La sala della Stipe di Pantanacci. Raccoglie i materiali provenienti dalla località sita tra Lanuvio e Genzano (RM) ove insiste un esteso costone tufaceo al cui interno si cela una cavità naturale, antro utilizzato come deposito per le offerte a Giunone, divinità dai poteri taumaturgici e legati alla fertilità. Il sito sembra essere collegato, attraverso una fitta rete di spelonche e cunicoli, al vicino santuario dedicato alla dea. Il Santuario ed il Tempio di Giunone Sospita (“propizia”), divinità solitamente rappresentata con pelle di capra sul capo, lancia in mano ed accompagnata da una serpe. Il Tempio, edificato sull’acropoli verso la fine del IV sec. a. C., presentava un portico a due piani con volte rivestite da pregiati mosaici, con in fondo una stretta entrata che conduceva ad una serie di cunicoli sotterranei dove, si suppone fosse la grotta del serpente sacro. Curiosità: In primavera si svolgeva un rito propiziatorio del raccolto durante il quale un gruppo di fanciulle vergini offriva focacce ad un grosso serpente che si trovava nei sotterranei. Se il dono veniva accettato i raccolti erano fruttuosi, viceversa una fanciulla impura, cioè che aveva perduto la verginità, veniva sacrificata per scongiurare la carestia. Ad ALBANO Laziale, che deriva il nome dalla villa costruita ad Alba da Domiziano, l’anfiteatro Severiano, il cisternone ipogeo, la tomba degli Orazi e dei Curiazi, le mura e le porte dei Castra Albana, la chiesa medievale di S. Maria (ricavata da un ninfeo di età romana), la chiesa di San Pietro (costruita sulle terme costruite da Caracalla, oggi quartiere Cellomaio), la cattedrale di San Pancrazio (su chiesa costruita da Costantino), le rovine romane di Villa Doria (su villa romana). Interessante il Museo Civico. Siamo nell’area dei colli Albani a poca distanza da Nemi ove è l’area sacra a Diana Nemorense, e dal santuario di Iuppiter Latiaris sul monte Cavo ove si radunavano le popolazioni della Lega Latina per celebrare le Feriae Latinae, feste religiose dedicate a Iuppiter Latiaris, al quale veniva sacrificato un toro bianco (luogo ove si ipotizza fosse Alba Longa, appunto allungata sul colle Albano. Da altri collocata a Rocca di Papa, Marino o Castel Gandolfo) sede dei sacrifici del fondatore Ascanio, di cui restano scarse tracce dei blocchi perimetrali oltre alla via SACRA lastricata che diramava dalla Via Latina (percorso per i più intrepidi). I colli Albani rimandano ad Albalonga, ai miti fondativi di Roma, ai Latini, ad ENEA ed al luogo del suo approdo a Lavinium (oggi Pratica di Mare) dalla sposa Lavinia, figlia del re Latino. Possibile estensione ad Anzio, colonia latina dal 476 a.C., per ammirare il Teatro di Antium con resti di scena ed orchestra, la cisterna e la Villa di Nerone, sorta in riva al mare su una struttura di età repubblicana, ricostruita in età augustea ed ampliata in età neroniana. Ritorno in serata, con partenza alle 17.00, dopo colazione al sacco. L’escursione sarà perlopiù a carattere turistico. Consigliato, in ogni caso, abbigliamento comodo. Adesioni contattando www.cuoresannita.it; Cuore Sannita Facebook oppure Antonio 3683860644 - Michele 3487903481 Biglietti di ingresso, guide, spese di trasporto sono a carico dei partecipanti. In caso di rilevante numero di partecipanti è prevista la possibilità di effettuare le escursioni in autobus o minibus. Pertanto è gradita, per esigenze organizzative, una prenotazione entro il termine ultimo del 27 Ottobre
N° 5108 - giuseppe ha scritto::
Ott-’25
23

PROSSIMO EVENTO, 2 Novembre: ENEA e LAVINIUM, LANUVIO e COLLI ALBANI, in viaggio nelle terre dei Latini (con G.E.M.) Programma: appuntamento in Largo Don Bosco di Piedimonte Matese con partenza alle ore 7.00 ed arrivo a LANUVIO intorno alle ore 9.00. Antico centro dei Latini ospita il Museo Diffuso di Lanuvio costituito da più sedi delle quali sarà possibile visitare: La Torre medievale Il Cantinone o Segrete di Palazzo Colonna La sala della Stipe di Pantanacci. Raccoglie i materiali provenienti dalla località sita tra Lanuvio e Genzano (RM) ove insiste un esteso costone tufaceo al cui interno si cela una cavità naturale, antro utilizzato come deposito per le offerte a Giunone, divinità dai poteri taumaturgici e legati alla fertilità. Il sito sembra essere collegato, attraverso una fitta rete di spelonche e cunicoli, al vicino santuario dedicato alla dea. Il Santuario ed il Tempio di Giunone Sospita (“propizia”), divinità solitamente rappresentata con pelle di capra sul capo, lancia in mano ed accompagnata da una serpe. Il Tempio, edificato sull’acropoli verso la fine del IV sec. a. C., presentava un portico a due piani con volte rivestite da pregiati mosaici, con in fondo una stretta entrata che conduceva ad una serie di cunicoli sotterranei dove, si suppone fosse la grotta del serpente sacro. Curiosità: In primavera si svolgeva un rito propiziatorio del raccolto durante il quale un gruppo di fanciulle vergini offriva focacce ad un grosso serpente che si trovava nei sotterranei. Se il dono veniva accettato i raccolti erano fruttuosi, viceversa una fanciulla impura, cioè che aveva perduto la verginità, veniva sacrificata per scongiurare la carestia. Ad ALBANO Laziale, che deriva il nome dalla villa costruita ad Alba da Domiziano, l’anfiteatro Severiano, il cisternone ipogeo, la tomba degli Orazi e dei Curiazi, le mura e le porte dei Castra Albana, la chiesa medievale di S. Maria (ricavata da un ninfeo di età romana), la chiesa di San Pietro (costruita sulle terme costruite da Caracalla, oggi quartiere Cellomaio), la cattedrale di San Pancrazio (su chiesa costruita da Costantino), le rovine romane di Villa Doria (su villa romana). Interessante il Museo Civico. Siamo nell’area dei colli Albani a poca distanza da Nemi ove è l’area sacra a Diana Nemorense, e dal santuario di Iuppiter Latiaris sul monte Cavo ove si radunavano le popolazioni della Lega Latina per celebrare le Feriae Latinae, feste religiose dedicate a Iuppiter Latiaris, al quale veniva sacrificato un toro bianco (luogo ove si ipotizza fosse Alba Longa, appunto allungata sul colle Albano. Da altri collocata a Rocca di Papa, Marino o Castel Gandolfo) sede dei sacrifici del fondatore Ascanio, di cui restano scarse tracce dei blocchi perimetrali oltre alla via SACRA lastricata che diramava dalla Via Latina (percorso per i più intrepidi). I colli Albani rimandano ad Albalonga, ai miti fondativi di Roma, ai Latini, ad ENEA ed al luogo del suo approdo a Lavinium (oggi Pratica di Mare) dalla sposa Lavinia, figlia del re Latino. Possibile estensione ad Anzio, colonia latina dal 476 a.C., per ammirare il Teatro di Antium con resti di scena ed orchestra, la cisterna e la Villa di Nerone, sorta in riva al mare su una struttura di età repubblicana, ricostruita in età augustea ed ampliata in età neroniana. Ritorno in serata, con partenza alle 17.00, dopo colazione al sacco. L’escursione sarà perlopiù a carattere turistico. Consigliato, in ogni caso, abbigliamento comodo. Adesioni contattando www.cuoresannita.it; Cuore Sannita Facebook oppure Antonio 3683860644 - Michele 3487903481 Biglietti di ingresso, guide, spese di trasporto sono a carico dei partecipanti. In caso di rilevante numero di partecipanti è prevista la possibilità di effettuare le escursioni in autobus o minibus. Pertanto è gradita, per esigenze organizzative, una prenotazione entro il termine ultimo del 27 Ottobre
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