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 Cuore Sannita ::
 
  Sabato, 15 Gennaio 2011 - 16:10 :: 25674 Letture


 

Associazione Culturale Cuore Sannita.





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Commenti
N° 5179 - giuseppe ha scritto::
Feb-’26
03

NAVE ROMANA RITROVATA SULLA COSTA JONICA Una nave romana è stata ritrovata sulla costa ionica, un vero tesoro sul fondale marino. Quasi un milione di euro stanziati per portarla alla luce Il mare è custode silenzioso delle varie epoche della storia. C’è un mondo sommerso oltre le onde, che riposa nella vastità dei fondali. Ma una volta tornato alla luce, accresce la conoscenza del passato, colmando non poche lacune nell’evoluzione dei luoghi e aprendo inevitabilmente nuovi quesiti: un’opportunità per conoscere ciò che prima si ignorava. Così, al patrimonio archeologico subacqueo di relitti pugliesi finora conosciuto si aggiunge una nuova scoperta: un relitto di epoca romana nelle acque del Salento. Il ritrovamento La notizia è recente e, stando alle poche informazioni rese note, si tratterebbe di un importante ritrovamento al largo della costa jonico-salentina, da ascrivere alle significative tracce della romanità già riscontrabili nell’hinterland salentino. I dettagli circa l’esatta localizzazione del nuovo rinvenimento e il suo stato di conservazione non sono ancora stati divulgati. Spetterà agli enti di competenza fornire, nel corso delle prossime settimane, le note tecniche di aggiornamento. Il dato sull’ultima scoperta proveniente dal mondo marino è riportato in una nota a firma del deputato salentino di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo, e riguarda un cospicuo finanziamento per la tutela e la conservazione dei beni culturali. «Accolgo con grande favore – si legge nella nota di Congedo – lo stanziamento da parte del Consiglio superiore dei Beni Culturali di oltre 870mila euro per il triennio 2025-2027 a favore del patrimonio storico della provincia di Lecce, nell’ambito del Programma Triennale dei lavori pubblici per il patrimonio culturale italiano. Tali risorse – si specifica – saranno così ripartite: 780mila euro per il progetto “Scavo e recupero urgente del carico e messa in sicurezza del relitto della nave oneraria a largo di Gallipoli” e i restanti 92.400 euro per il progetto “La Città parallela: progetto di valorizzazione Cimitero Monumentale” di Lecce. I fondi Un importante stanziamento – si legge alla fine – in favore del territorio salentino che sarà utile a tutelare e valorizzare il nostro patrimonio artistico e ad attrarre nuovi visitatori». Sono due le realtà di particolare interesse: il relitto e la zona più antica del Cimitero Monumentale di Lecce, una città sommersa e l’altra in superficie. L’importo del finanziamento destinato dal Ministero della Cultura supera gli 870mila euro e prevede una pianificazione operativa per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali rientranti nella provincia e sotto la gestione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto. Parallelamente alle operazioni di valorizzazione della “nave oneraria”, il finanziamento – che svilupperà un piano operativo triennale – prevederà anche specifici interventi nel sito del Cimitero Monumentale di Lecce, una “città nella città” ultimata nel 1845, accessibile dal lungo viale di cipressi che collega la piazza antistante alla chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo, e già rientrante tra i “luoghi del cuore” del FAI (Fondo per l’ambiente italiano). Dalla terra al mare, oltre le barriere del tempo, c’è un arazzo di civiltà da scoprire: un’ulteriore traccia della già comprovata importanza del Salento come crocevia culturale del Mediterraneo e nell’orbita dell’Impero di Roma e un’altra potenziale realtà di studio al vaglio di archeologi e tecnici. Tra i presìdi più importanti della romanità, c’è il caso di Lecce, capoluogo già ben noto per i suoi edifici di età barocca, ma un unicum per essere sede di ben quattro edifici teatrali di epoca romana, dislocati tra la zona del centro e l’antica città di Rudiae, distante solo pochi chilometri. Con i suoi oltre 900 chilometri di coste – dal mar Adriatico al mar Ionio – la Puglia si rivela una tra le regioni più interessanti d’Italia anche a livello archeologico e subacqueo, e il valore dei ritrovamenti è spesso illuminante sulle rotte un tempo percorse, i porti, gli approdi, le condizioni di vita e i commerci. Continua a dipanarsi, così, la lunga trama di una narrazione ininterrotta, per una geografia di culture sfuggenti alle cronache e all’immediatezza del visibile, depositarie di una significativa eredità. Fonte Messaggero
N° 5188 - giuseppe ha scritto::
Feb-’26
15

OGGI GATTI e TEMPLI a CAPACCIO / PAESTUM Capaccio, 200 gatti al Paestum Cat Show Circa 200 gatti di razze diverse pro- venienti da tutta Europa animano la "Love Edition"2026 del Paestum Cat Show l'esposizione internazionale felina in Campania, a Capaccio Paestum. Si è aperta ieri e si conclude oggi. In programma gare, gremi speciali, ini- ziative solidali nella cornice dei Tem- pli di Paestum. I gatti sono suddivisi per categorie e per classi di età: i migliori accedono alle finali per il titolo di Best in Show. L'evento,aperto al pubblico, sostiene le iniziative a favore delle colonie feline campane. Fonte RAI
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