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 Miti dei Popoli Italici ... ::
 
  Domenica, 17 Febbraio 2013 - 01:10 :: 188437 Letture

MITI DEI POPOLI ITALICI: VIAGGIO TRA RIETI, CITTADUCALE ED AMITERNUM. I LUOGHI DELLE ORIGINI SABINE E DI SAN VITTORINO.
 
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Commenti
N° 5168 - giuseppe ha scritto::
Gen-’26
19

FANO, TROVATI RESTI DELLA BASILICA DI VITRUVIO La Basilica di Vitruvio si trova davve- ro a Fano.I recenti scavi in piazza An- drea Costa confermano la presenza dei resti del celebre edificio descritto da Vitruvio nel De Architectura,restituen- do un valore storico alla città. L'annuncio oggi del sindaco della città Serfilippi:"Da oltre 2000 anni aspetta- vamo questa scoperta.Sono orgoglioso del lavoro fatto: ci proiettiamo in un dinamica mondiale", ha detto il primo cittadino sul ritrovamento dell'edifi- cio progettato nel I secolo d.c. dal grande architetto dell'antica Fanum Fortunae, oggi Fano. Fonte RAI
N° 5182 - giuseppe ha scritto::
Feb-’26
06

MONTOPOLI DI SABINA (Ri). Scoperto un acquedotto romano nel complesso della villa dei Casoni. All’interno del complesso della Villa dei Casoni, nel territorio di Montopoli di Sabina, in provincia di Rieti, è stato scoperto un tratto di acquedotto di epoca romana. Il ritrovamento si deve all’attività di ricerca e studio della Soprintendenza Abap per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti (che sta coordinando gli scavi) e del Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio sullo sterminato patrimonio di strutture ipogee in Sabina. Eretta in epoca repubblicana, la villa dei Casoni poggiava su due terrazze digradanti: quella inferiore ospitava il giardino con ninfeo e piscina circolare, quella superiore accoglieva la zona residenziale con criptoportico, cubicoli e tablino. La presenza di «acquedotti molto antichi» e della cosiddetta Fonte Varrone era già testimoniata da alcune fonti storiche alla fine del Settecento e nel corso dell’Ottocento, ma soltanto oggi, grazie ad un’accurata indagine topografica ed a diverse sessioni di ricognizione sul territorio, si sono potuti individuare con certezza non solo la fonte, ma anche l’acquedotto e le sorgenti che alimentavano il complesso. «La scoperta di questo acquedotto rappresenta un’opportunità unica per comprendere l’approvvigionamento idraulico di una delle ville più importanti della Sabina, ha dichiarato Nadia Fagiani della Soprintendenza, aggiungendo: grazie alla tecnologia Lidar sarà possibile ottenere una mappatura completa in 3D dell’intero sistema idraulico sotterraneo, in relazione alle strutture murarie ed agli ambienti soprastanti della villa. Trattandosi di un’opera idraulica molto antica, lo studio consentirà inoltre di ampliare le conoscenze sugli insediamenti sabini, i cosiddetti vici, antecedenti alla conquista romana». Il gruppo di speleologi ha individuato un complesso sistema idraulico sotterraneo, costituito da una rete articolata di cunicoli scavati nel conglomerato naturale. «Si tratta di un sistema di drenaggio e captazione delle acque situato a circa 300 metri dalla villa», ha detto Cristiano Ranieri, presidente del Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio. «Le acque provenienti da queste sorgenti, che fino a pochi decenni fa alimentavano un fontanile noto come “Fonte Varrone”, venivano convogliate in una cisterna che aveva anche una funzione di vasca limaria, per poi essere redistribuite alle varie utenze della villa. È un sistema che doveva essere in uso già prima della romanizzazione della Sabina, riferibile a un antico abitato presente nell’area», sottolinea Ranieri. Questo ritrovamento, inoltre, costituisce un contributo rilevante all’ampliamento delle conoscenze sul territorio di Montopoli di Sabina e sull’area archeologica della Villa dei Casoni, già interessata da campagne di indagine non invasive e attività di ricerca condotte dal Dipartimento di Studi Classici della Università di Basilea, sotto la direzione di Sabine Hübner. Fonte Archeo Media
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